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Malattie borderline

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Descrizione

Contributi per lo sviluppo di una psicoterapia antroposofica

“Borderline” – Con questa definizione si indica un disturbo della personalità che manifesta delle nevrosi, delle psicosi e dei disturbi della personalità senza tuttavia lasciarsi incasellare in queste malattie.
Tra le caratteristiche permanenti di questo disturbo vi è il fatto che in situazioni di stress si manifestano stati di emergenza acuti caratterizzati da paure diffuse, esperienze di estraniamento e simili.
Questo tipo di malattia, descritta per la prima volta in modo esaustivo da Otto E. Kernberg nel 1967, si è talmente diffusa che sempre più persone si trovano quotidianamente a confrontarsi con essa.

“Borderline” – la definizione caratterizza in modo preciso ciò che indicano i sintomi di questa malattia: la mancanza di un centro.
I pazienti borderline sono “persone di frontiera” tra l’esterno e l’interno, tra amore e odio, idealizzazione e svalutazione, luce e ombra.

Gli autori si sono confrontati per molti anni con questa problematica e sottolineano che essa è un complesso disturbo dell’incarnazione che riguarda in particolare i tre fondamentali passi dello sviluppo del camminare, del pensare e del pensare nella prima infanzia.
Da questo punto di partenza essi sviluppano non solo un concetto terapeutico per il trattamento dei disturbi borderline estrememente comprensivo ed empatico, ma indicano anche percorsi grazie ai quali si può il più possibile prevenire lo sviluppo di questo disturbo.

Informazioni aggiuntive

edizione

2010

pagine

108